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POLITICA
8 settembre 2008
VUOI BALLARE CONTRO LA MAFIA? NO, GRAZIE!
 Più di mille danzano contro la mafia, cento no perché i genitori non vogliono.
Cosa è più significativo? Qual è la notizia? Il fatto che più di mille danzano contro la mafia o che un centinaio non lo fanno perché i genitori non vogliono?
Non mi va più di tanto andare a valutare quale sia la vera notizia: nell'uno e nell'altro caso sarei tacciato d'ideologismo o di pessimismo o di ottimismo a seconda della scelta.
Quello che mi interessa è il fatto e la sua essenza: l'essenza del fatto, la sua caratteristica più intima è la contradditorietà.
In essa si rispecchiano gli aspetti buoni e cattivi, e quindi contraddittori, di questa città, di questa città ridotta allo sfascio finanziario, al buio, all'abusivismo, immersa nell'illegalità diffusa e nella violenza mafiosa del pizzo, che conferma in toto la classe politica che negli ultimi dieci anni l'ha ridotta in questo stato.
Contraddittorietà nei commenti degli amministratori, degli organizzatori: tutti plaudono alla manifestazione e, nel contempo, si accorgono che c'è ancora tanto da fare.
Certo che a Catania lo Stato ha perso, certo non ha ancora vinto e non vincerà se non riuscirà a liberare dalla paura, dalla sfiducia e dalla rassegnazione tutti i cittadini che vi abitano.
Elio Camilleri



permalink | inviato da giusiviglianisi il 8/9/2008 alle 17:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
13 luglio 2007
Catania: ennesima morte sospetta di un cavallo
TROVATO AGONIZZANTE PER STRADA, DOPO POCO “SPARISCE” NEL NULLA. APPELLO DELLA LAV: “PIU’ ATTENZIONE DI ISTITUZIONI E CITTADINANZA CONTRO LA ZOOMAFIA”

Lunedì mattina, Catania centro, via Plebiscito. Un cavallo viene ritrovato agonizzante accanto ai cassonetti della spazzatura. Sono le sei del mattino, un veterinario della Ausl3 fa il sopralluogo accompagnato dalle Forze dell’ordine e tutto finisce intorno alle otto. La città torna a vivere come se niente fosse accaduto, ma il fatto s’incastona perfettamente in una cornice d’eventi che ha reso i cavalli protagonisti delle ultime cronache cittadine.
Il 10 luglio venivano sequestrati due cavalli a S.G. La Punta; il giorno prima veniva sequestrata una stalla abusiva a Librino e il percorso potrebbe andare a ritroso fino al cavallo trovato morto con le zampe mozzate e abbandonato sulla riva di un corso d’acqua o al cavallo lapidato la scorsa estate in piena playa di Catania.
Il mondo dei cavalli vede coinvolti spesso gli interessi dei gruppi malavitosi catanesi, come emerso anche dal dossier Zoomafia della LAV, gli stessi che scalpitano per ottenere a tutti i costi i palii cittadini, ma quel che si vede non è che la minima punta visibile di un Iceberg pericolosamente profondo ed inabissato.
Ma non è tuttavia questo, ormai noto, a lasciare assolutamente sbigottiti gli animalisti della LAV di Catania. “Non è assolutamente tollerabile – dichiara Alessio Riggi, responsabile della LAV Catania – che fatti palesi come questi non scatenino l’indignazione di una società civile come quella di Catania che sembra quasi accettare il fenomeno delle corse clandestine anche all’interno del percorso cittadino perché ormai considerati avvenimenti ordinari”. La LAV leva la propria voce contro questo stato di cose incitando non solo l’Amministrazione comunale, ma anche quella Provinciale e Regionale, di concerto con le Forze dell’ordine ad approfondire la tematica delle corse clandestine di cavalli.
“E’ possibile che così poca attenzione venga prestata quando di criminalità organizzata stiamo parlando? Le istituzioni devono farsi innanzitutto portavoce degli accaduti di questo genere – prosegue Riggi - considerando che sono una minima parte di ciò che vi sta dietro e spronando la cittadinanza a non essere complice, a denunciare situazioni che in fondo si verificano in strade piuttosto centrali come la nota via Plebiscito”. La LAV si attende una maggiore partecipazione da parte delle Istituzioni, se non un vero cambio di rotta nella condotta portata avanti fino ad ora in tema di zoomafia nel catanese.



permalink | inviato da giusiviglianisi il 13/7/2007 alle 12:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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